Milano, 29 novembre 2018 – Sicurezza alimentare, tracciabilità e qualità della Marca Del Distributore: questi i temi del convegno di apertura della fiera Marca, che si terrà mercoledì 16 e giovedì 17 gennaio 2019 presso BolognaFiere. TEH Ambrosetti presenterà uno studio approfondito su queste tematiche, arricchito da due survey: una con gli Uffici Controllo Qualità delle varie insegne della Grande Distribuzione; l’altra con le imprese industriali che forniscono prodotti per la Marca del Distributore (MDD). Si affiancano a TEH Ambrosetti lo chef stellato Davide Oldani e protagonisti della business community nazionale e internazionale che commenteranno i risultati dello studio. Concluderà i lavori una tavola rotonda nella quale le imprese della GDO daranno la loro visione del futuro della MDD.

La 15° edizione della fiera Marca approfondirà tutti gli aspetti economici e sociologici della crescita della MDD, che nei primi otto mesi del 2018 ha già raggiunto una quota di mercato del 19,2% per un valore annuo di 10,3 miliardi di euro.

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CRIT è una società privata specializzata nella ricerca e analisi di informazioni tecnico-scientifiche e in attività di sviluppo di progetti di ricerca.

CRIT favorisce il confronto tra le aziende su problemi e soluzioni tecniche, gestionali, organizzative, organizzando scambi di best practices e benchmarking specifici.

Nata nel 2000 su iniziativa di 14 imprese, oggi i soci sono 27, e il CRIT è aperto a nuove aziende interessate ad accedere ad un ampio patrimonio di conoscenze dei suoi soci condividendo la propria cultura tecnologica.

CRIT propone specifiche attività e servizi di supporto all’innovazione anche ai fornitori di eccellenza delle aziende socie, che costituiscono il Network Fornitori Accreditati (NFA): principalmente medie e piccole aziende con processi e competenze ad alto contenuto tecnologico “accreditate” da un Socio CRIT. Attualmente il network dei fornitori accreditati è composto da 48 aziende.

Le aziende associate

 

Tracciabilità, costi di transazione e sicurezza alimentare

Il “made in” quando ci si riferisce al cibo ha un profondo significato.

Conoscere la provenienza di un alimento, quando viene raccolto e lavorato e chi è il produttore, è l’obiettivo di tutte quelle applicazioni dedicate alla catena di approvvigionamento.

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ROMA - Su tutto il territorio nazionale, in un mese, sono state ispezionate 105 aziende, di cui 46 irregolari per violazioni di natura penale e amministrativa, che hanno portato al sequestro di 46 tonnellate di olio extravergine di oliva privo dei requisiti di sicurezza alimentare: 28 tonnellate per reati penali, in particolare per la vendita di oli dichiarati 'falsamente' extravergine di oliva o bio (con la denuncia dei titolari delle due aziende) e 18 tonnellate in particolare per la mancata tracciabilità, per oltre 350.000 euro (352.832,50 euro nel dettaglio). Gli illeciti più gravi sono stati riscontrati per frode nell'esercizio del commercio, mancata tracciabilità e assenza di documentazione prevista per la commercializzazione.

 

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Olio di oliva indicato falsamente extravergine di oliva o dichiarato falsamente biologico, mancata tracciabilità degli alimenti, mancanza di indicazioni previste per legge (es.: categoria dell’olio, campagna di raccolta, origine) sui silos utilizzati per lo stoccaggio. L'olio che ogni giorno mettiamo sulle nostre tavole è davvero sicuro? Si è appena svolto un maxi sequestro da Nord a Sud, ma non vengono diffusi i nomi del marchi  incriminati

 

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