ROMA - Su tutto il territorio nazionale, in un mese, sono state ispezionate 105 aziende, di cui 46 irregolari per violazioni di natura penale e amministrativa, che hanno portato al sequestro di 46 tonnellate di olio extravergine di oliva privo dei requisiti di sicurezza alimentare: 28 tonnellate per reati penali, in particolare per la vendita di oli dichiarati 'falsamente' extravergine di oliva o bio (con la denuncia dei titolari delle due aziende) e 18 tonnellate in particolare per la mancata tracciabilità, per oltre 350.000 euro (352.832,50 euro nel dettaglio). Gli illeciti più gravi sono stati riscontrati per frode nell'esercizio del commercio, mancata tracciabilità e assenza di documentazione prevista per la commercializzazione.

 

per maggiori informazioni