shutterstock 165830384.jpg resized 250 Cartier, il colosso del mercato del lusso, ha indetto una causa legale contro alcuni internet service providers (ISPs) inglesi.
La nota azienda, attraverso la denuncia, vuole chiedere all’ ISPs di far chiudere i siti web che utilizzano in maniera illecita i suoi loghi e offrono copie contraffatte dei suoi orologi e gioielli per la vendita.

L'Open Rights Group (ORG), un'organizzazione britannica che lavora per preservare i diritti e le libertà di azione nel mondo digitale, risponde a Cartier dicendo che “non è difficile intuire le conseguenze che una causa del genere provocherebbe sull’utilizzo di internet da parte degli utenti.” Queste sono le parole che David Allen Green, portavoce dell’ORG, ha riferito al quotidiano The Guardian, “ad esempio, un intero sito potrebbe essere bloccato solo per le attività di alcuni venditori.”

Commentando il caso un portavoce del gruppo Richemont, la holding proprietaria del Brand, afferma come queste azioni siano rivolte a “salvaguardare il brand e i suoi acquirenti dai prodotti contraffatti, dunque vanno perseguite attraverso mezzi incisivi”; ribadisce come l’azienda non ha nessuna intenzione quindi di “ledere le liberta di espressione sul web o bloccare attività legittime”.

 

Per ulteriori infomazione si rimanda ai siti securingindustry e  fastcodesign